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venerdì 5 luglio 2013

Se avessero avuto la playstation non sarebbe successo niente

In un post precedente (QUESTO QUA) avevamo accennato a quanto potesse essere pericoloso il gioco del calcio ma fino ad adesso non avevamo avuto occasione di parlarne in maniera adeguata. Ma in questo periodo nel quale  iniziano i tornei di calcetto un pò in tutta Italia ci sentiamo in obbligo di mettervi in guardia. Da un post di un amico su facebook vengo a sapere che Studio Aperto (fonte di un certo livello insomma...) ha passato la seguente notizia:

"In Brasile (quel posto dove tra un anno ci saranno i mondiali insomma) durante una partita di calcio tra dilettanti l'arbitro ventenne Otavio Silva Cantanhede Giordano ha deciso di espellere il giocatore trentunenne Josenir dos Santos Abreu. Lo sventurato giocatore però non l'avrebbe presa bene e avrebbe deciso di prendere a calci l'arbitro che per tutta risposta avrebbe estratto un coltello e ucciso il giocatore. A quel punto i tifosi, non contenti della decisione della decisione, avrebbero fatto invasione e squartato e decapitato lo sventurato arbitro, la cui testa poi sarebbe finita su di un palo."

Adesso, a me sta roba pare un sacco assurda ma girando su internet viene riportata da un sacco di giornali online e c'è anche un video che non vi linkerò ma nel quale si vede un puzzle umano che dovrebbe essere l'arbitro. Quindi immagino che la notizia sia tragicamente vera.
Quindi il consiglio che vi diamo noi è di comprarvi una playstation e giocare con i vostri amici, preferibilmente online visto che se foste nella stessa stanza la partita potrebbe tranquillamente finire in rissa e potreste uccidervi a vicenda. 

Fonte: ESPN.COM.BR

venerdì 17 maggio 2013

Se avesse preso l'aereo sarebbe vissuto un anno in più

Il 1° maggio scorso Richard Swanson, quarantaduenne di una piccola cittadina vicino Seattle, aveva deciso di lasciare la sua comoda e sicura casetta e partire per una interessante ma pericolosissima avventura: andare a piedi fino a San Paolo del Brasile per i Mondiali di Calcio del 2014. La sua avventura però è durata appena 14 giorni: nei pressi di Lincoln City in Oregon, dopo appena 260 miglia percorse, è stato investito da un Pickup ed è morto. 
Cercando qualche notizia sul nostro sventurato amico Richard però abbiamo scoperto che con la sua ridicola impresa stava promuovendo una qualche campagna caritatevole e questo c'ha fatto un attimo pensare se includere o meno il nostro amico nel sito. Ma dopo aver letto di cosa si occupa QUESTA ASSOCIAZIONE i dubbi sono svaniti: Richard non avrebbe mai dovuto lasciare casa sua per sponsorizzare una campagna che regala palloni a bambini che vivono in zone di guerra o campi profughi. Non abbiamo nulla contro i bambini che giocano a calcio (a parte il fatto che solitamente si gioca all'aperto... PERICOLOSISSIMO!), ma davvero un pallone è quello che gli serve? I bambini hanno abbastanza fantasia per giocare con qualsiasi cosa, dategli invece una casa sicura che non dovranno mai abbandonare!!

Fonte: Daily Mail