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sabato 30 novembre 2013

Se stava in Corea del Nord non succedeva niente


Tra meno di un mese è Natale e questo è uno dei periodi più pericolosi dell'anno: quello della corsa ai regali. Uscire fuori casa in questo periodo significa dover fare i conti con orde di assatanati acquirenti pronti a tutto pur di accaparrarsi l'offerta migliore.

Ormai la nostra società satanica e consumistica non puo' sottrarsi a questa barbara pratica dato che il sistema economico globale funziona solo se noi polli spendiamo i nostri soldi. Ricevere un regalo a Natale puo' anche far piacere e strappare un sorriso, ma negli anni questa felice tradizione si è trasformata in una gara ad eliminazione. Tra i migliori regali che si possano ricevere oggi a Natale c'è la sopravvivenza. 
Da qualche anno si sta diffondendo nel mondo una terribile tradizione importata dal Paese che più di tutti lavora per l'estinzione del genere umano: gli Stati Uniti d'America. Stiamo parlando del terribile Black Friday, ovvero il venerdì dopo il Thanksgiving. Durante questa giornata, i negozi fanno degli sconti folli con il solo scopo di scatenare selvagge risse tra acquirenti e poi vendere i filmati di sicurezza sul mercato nero degli Snuff Movie. I nostri amici di http://blackfridaydeathcount.com/ cercano di tenere il conto delle vittime di questa giornata ma non è una cosa facile visto che comunque gli Snuff Movie sono illegali e quindi i negozianti tendono a nascondere la cosa. L'unico sventurato del quale si è avuta notizia fino ad oggi è il diciannovenne Patrick Henry Boyd, morto a causa di un incidente automobilistico in North Carolina. Il ragazzo è morto in strada, quindi i Negozianti non hanno potuto nascondere la sua morte....
Negli ultimi tempi anche quelli di South Park si stanno occupando della cosa, guardate gli episodi 17X07, 17X08 e 17X09 (che deve ancora uscire mentre sto scrivendo)

Fortunatamente però da noi il Black Friday non è ancora troppo terribile ma questo non deve certamente farci abbassare la guardia sul temibile shopping Natalizio. Come possiamo difenderci da questa tradizione infernale? Il mio sogno sarebbe trasferirmi nell'unico paradiso terrestre libero dal capitalismo: la Corea del Nord. Purtroppo però i miei tratti somatici occidentali non verrebbero apprezzati dalla popolazione locale e sono quindi costretto dal sistema a comprare e scambiare regali. Cerco però di farlo nella maniera più sicura possibile, ovvero senza uscire di casa. Su internet ci sono tantissimi siti dove acquistare ogni cosa a prezzi vantaggiosissimi. Quindi perché rischiare la vita quando si puo' usare la rete?

Fonte: WCNC

venerdì 5 luglio 2013

Se avessero avuto la playstation non sarebbe successo niente

In un post precedente (QUESTO QUA) avevamo accennato a quanto potesse essere pericoloso il gioco del calcio ma fino ad adesso non avevamo avuto occasione di parlarne in maniera adeguata. Ma in questo periodo nel quale  iniziano i tornei di calcetto un pò in tutta Italia ci sentiamo in obbligo di mettervi in guardia. Da un post di un amico su facebook vengo a sapere che Studio Aperto (fonte di un certo livello insomma...) ha passato la seguente notizia:

"In Brasile (quel posto dove tra un anno ci saranno i mondiali insomma) durante una partita di calcio tra dilettanti l'arbitro ventenne Otavio Silva Cantanhede Giordano ha deciso di espellere il giocatore trentunenne Josenir dos Santos Abreu. Lo sventurato giocatore però non l'avrebbe presa bene e avrebbe deciso di prendere a calci l'arbitro che per tutta risposta avrebbe estratto un coltello e ucciso il giocatore. A quel punto i tifosi, non contenti della decisione della decisione, avrebbero fatto invasione e squartato e decapitato lo sventurato arbitro, la cui testa poi sarebbe finita su di un palo."

Adesso, a me sta roba pare un sacco assurda ma girando su internet viene riportata da un sacco di giornali online e c'è anche un video che non vi linkerò ma nel quale si vede un puzzle umano che dovrebbe essere l'arbitro. Quindi immagino che la notizia sia tragicamente vera.
Quindi il consiglio che vi diamo noi è di comprarvi una playstation e giocare con i vostri amici, preferibilmente online visto che se foste nella stessa stanza la partita potrebbe tranquillamente finire in rissa e potreste uccidervi a vicenda. 

Fonte: ESPN.COM.BR

lunedì 3 giugno 2013

Se avesse avuto la passione per il bel tempo non sarebbe successo niente

Le catastrofi naturali a noi ci stanno sul cazzo. In questi giorni alcuni degli stati centrali degli Stati Uniti sono flagellati da Tornado capaci anche di spazzare via le case degli americani (va ricordato però che le abitazioni medie americane sono meno resistenti delle capanne fatte con paglia e merda delle tribù africane più povere). 

A causa di questi eventi anche le persone più prudenti potrebbero rimanere uccise e questo ci spiace enormemente. Siamo molto meno tristi invece per la morte di Tim Samaras, un americano invasato che qualcuno definisce "ricercatore" giusto per il gusto di buttare merda sulla categoria. Ma cosa ricercava il nostro amico Tim? Ovviamente un modo di finire su questo sito, era infatti un "cacciatore di tornado", ovvero una di quelle persone che invece di drogarsi decide di fare le peggiori cazzate pur di avere una scarica di adrenalina autoconvincendosi e convinciendo altri che lo fa per la scienza. Era anche un tipo bravo nel suo "lavoro": aveva costruito da solo strumentazioni e attrezzature e c'aveva anche regalato qualche orribile documentario ed alcune foto interessanti. Oggi però dobbiamo salutarlo per sempre.
Lo scorso 31 maggio infatti sua carriera è terminata nel peggiore dei modi: lo sventurato Tim, assieme a suo figlio Paul di 24 anni e al collega cacciatore di tornado Carl Young, si trovavano in Oklahoma. Qui in questi giorni svariati tornado stanno devastando costruzioni e uccidendo persone e i tre sopracitati sono tra le vittime. Non si hanno notizie chiare rispetto alla loro morte ma secondo noi le cose sono andate così:  i nostri eroi volevano intervistare uno dei tornado responsabili delle devastazioni per chiedergli come ci si sente ad essere tanto stronzi. I Tornado però sono spesso scontrosi e riuscire ad intervistarli non è affatto facile. Tim era un tipo insistente e il tornado si è innervosito e ha scaraventato i nostri amici a qualche centinaio di metri di distanza uccidendoli.

martedì 21 maggio 2013

Se non avesse mai imparato a nuotare non sarebbe successo niente


Scrivo questo post solamente per gelosia. Nella mia lunga vita non ho mai trovato il tempo di imparare a nuotare anche se abito abbastanza vicino al mare. Fossi nato in Islanda non sarei nemmeno riuscito a finire le scuole elementari dato che in quella fredda e inutile isoletta devi saper nuotare alla fine delle elmentari altrimenti vieni rimandato (almeno così mi pare di aver letto da qualche parte, e comunque se andate in Islanda ricordate di visitare il MUSEO DEI CAZZI).
Nuotare però non è una cosa che può essere fatta in tutta sicurezza in casa, a meno che non si disponga di una piscina al coperto. Giuro che se divento ricco e famoso con questo sito mi faccio una piscina al coperto e imparo a nuotare. Per il momento però sono uno straccione e non mi resta che rallegrarmi sapendo che c'è gente che ogni tanto muore a causa del nuoto. In più poi ci sono quelli che se la vanno a cercare provando a compiere imprese strabiglianti.
Lo sventurato odierno era Irlandese e si chiamava Paraic Casey. Lavorava come impiegato in una riserva naturale nei pressi di Cork e nel luglio 2012 decise di lasciare la sua sicura e verde terra natale per cercare di attraversare a nuoto il canale della Manica. 

Il nostro amico si tuffa nelle acque di Dover e nuota, nuota, nuota col il sogno di arrivare a toccare le coste francesi, intanto la moglie che si trovava sulla barca dell'assistenza medica TWEETTAVAParaic però, invece di portare a termine la traversata, ha deciso di diventare un esempio per tutti noi e si è lasciato colpire da un malore ad appena un chilometro dalle coste francesi dopo più di 16 ore di nuoto. I soccorsi sono intervenuti immediatamente ma la dedizione di Paraic per la nostra causa è stata decisamente più forte dei medici.
Come QUEST'ALRTRO SVENTURATO QUA, anche Paraic stava raccogliendo fondi per un paio di associazioni caritatevoli ma stavolta le cause erano ben più nobili. Quindi visto che mi sentirei una merda a gioire per la morte di uno che voleva raccogliere fondi per cause nobili cerco di ripulirmi la coscienza mettendo il link della principale società supportata dal nostro decesso: Society of St Vincent de Paul
Donate a loro se volete o donate a me per la piscina coperta.

Fonte: Daily Mail

venerdì 17 maggio 2013

Se avesse preso l'aereo sarebbe vissuto un anno in più

Il 1° maggio scorso Richard Swanson, quarantaduenne di una piccola cittadina vicino Seattle, aveva deciso di lasciare la sua comoda e sicura casetta e partire per una interessante ma pericolosissima avventura: andare a piedi fino a San Paolo del Brasile per i Mondiali di Calcio del 2014. La sua avventura però è durata appena 14 giorni: nei pressi di Lincoln City in Oregon, dopo appena 260 miglia percorse, è stato investito da un Pickup ed è morto. 
Cercando qualche notizia sul nostro sventurato amico Richard però abbiamo scoperto che con la sua ridicola impresa stava promuovendo una qualche campagna caritatevole e questo c'ha fatto un attimo pensare se includere o meno il nostro amico nel sito. Ma dopo aver letto di cosa si occupa QUESTA ASSOCIAZIONE i dubbi sono svaniti: Richard non avrebbe mai dovuto lasciare casa sua per sponsorizzare una campagna che regala palloni a bambini che vivono in zone di guerra o campi profughi. Non abbiamo nulla contro i bambini che giocano a calcio (a parte il fatto che solitamente si gioca all'aperto... PERICOLOSISSIMO!), ma davvero un pallone è quello che gli serve? I bambini hanno abbastanza fantasia per giocare con qualsiasi cosa, dategli invece una casa sicura che non dovranno mai abbandonare!!

Fonte: Daily Mail